Necessario, precisano i giudici, accertare soltanto se vi sia corrispondenza tra il provvedimento datoriale e le finalità tipiche dell’impresa
Decisiva la valutazione dell’episodio come frutto di un gesto di impeto, giustificato almeno in parte
Accolta la tesi proposta da una lavoratrice e centrata sulle denunciate condizioni climatiche ed igienico sanitarie del luogo in cui era reso il lavoro
Fondamentale, però, appurare che le condotte persecutorie siano state frutto di comportamento non riconducibile ad un rapporto organico o di servizio
Illegittima la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione se l’interlocuzione tra dipendente e referente amministrativo ha comunque consentito all’azienda di organizzarsi per la sostituzione
Fondamentale rispettare, quanto ai modi, i criteri di continenza formale e, quanto ai contenuti, i criteri di continenza sostanziale
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